Coppa dei Campioni del Golfo Persico
La Coppa dei Campioni del Golfo Persico è la competizione di club più prestigiosa per le squadre degli stati del Golfo Persico. Sanzionata dall'Union of Arab Football Associations (UAFA), raduna le élite da UAE, Arabia Saudita, Kuwait, Qatar, Bahrain e Oman. Dal 1982, incarna la rivalità calcistica regionale tra ambizioni sportive delle monarchie petrolifere.
Storia e fondazione
Lanciata nel 1982 da UAFA per sostituire una Coppa del Golfo club fallimentare, vinse Al-Ahli del Kuwait l'edizione inaugurale. L'Arabia Saudita domina con 12 trofei, grazie ad Al-Ittihad e Al-Hilal. Momenti epici: il 3-1 di Al-Ain su Al-Shabab nella finale 1994 e il trionfo di Al-Wasl dopo il rilancio 2019 seguente la pausa 2015-2017 per questioni organizzative.
Formato del torneo
Il formato è passato da knockout puri a una fase a gironi con 4-8 squadre estratte dalle sei nazioni (1-2 per federazione), poi quarti, semifinali e finale su campo neutro. Partite di gruppo a girone all'italiana singola, con le prime due che avanzano. Annuale in autunno o primavera, dura 1-2 mesi.
Fatti interessanti
Media gol a partita: 2,8, con picchi nei playoff. Migliori cannonieri: Jaffar Yaqub (Kuwait, 20+), Abdul Latif Al-Ghamdi (Arabia Saudita). Stelle come Sebastian Leandro (Al-Ain), Fabio Lima (Al-Ahli) e l'icona Bader Al-Mutawa. Eroi moderni: Omar Khribin (Al-Wasl) e Fakaruddin Zukic (UAE), noti per difese ermetiche e contropiedi fulminei.